lunedì 15 giugno 2026
Ets e contributi pubblici: test per la neutralità fiscale
Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - 23
La circolare 1/E/2026 ridefinisce il trattamento fiscale dei contributi pubblici per gli enti del terzo settore iscritti al Runts. Dal 2026, la non imponibilità dei contributi non dipenderà più dalla loro origine pubblica, ma dalla qualificazione dell’ente come fiscalmente non commerciale secondo l’art. 79 del Codice del Terzo settore. La verifica avviene in due fasi: prima si valuta la non commercialità dell’attività svolta, poi quella dell’ente nel suo complesso. I contributi pubblici diventano quindi fiscalmente irrilevanti solo se inseriti in attività di interesse generale svolta senza finalità commerciali. La circolare conferma inoltre che anche i corrispettivi derivanti da convenzioni con la PA possono restare esclusi dal reddito imponibile, purché l’ente superi il test di non commercialità. L’agevolazione si estende anche ai contributi provenienti dall’Unione europea, da amministrazioni estere e da organismi pubblici internazionali.



