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martedì 29 settembre 2020

La plastic tax cambia ancora: pagheranno anche i grossisti
Marco Mobili e Giovanni Parente - Il Sole 24 Ore - 3
Cambia la plastic tax. La nuova tassa, a meno di nuovi slittamenti, entrerà in vigore il prossimo 1°gennaio. Il restayling è stato pensato per rendere il prelievo italiano più armonico e uniforme rispetto agli indirizzi comunitari. Da una parte la direttiva single use plastic metterà al bando diversi prodotti monuso e restringerà il campo di utilizzo degli altri. Dall’altro, le conclusioni del Consiglio europeo straordinario di luglio hanno posto le basi per l’applicazione di un contributo nazionale calcolato sul peso dei rifiuti di imballaggio in plastica non riciclata pari a 0,80 euro per chilogrammo da applicare a partire dal prossimo anno. Si attende il provvedimento attuativo che dovrà delineare concretamente il prelievo da 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica contenuta nei manufatti con singolo impiego.

Appalti, allenta la stretta sugli illeciti fiscali
M.Mo. e G.Par. - Il Sole 24 Ore - 3
Accordo tra maggioranza e Governo per attenuare l’esclusione dagli appalti per chi non è in regola con i pagamenti delle tasse. Tra le novità su cui la commissione Bilancio del Senato inizierà a votare sul merito i correttivi al decreto Agosto c’è un alleggerimento della stretta delle gare per le irregolarità fiscali non definitive introdotta dal decreto Semplificazioni. L’emendamento targato Pd farebbe scattare l’esclusione solo se le violazioni per omesso versamento di imposte e tasse valgono almeno il 10% del contratto di appalto o concessione e, comunque, non inferiore a 50mila euro. In sostanza, se la modifica arriverà al traguardo, si restringerà notevolmente il campo delle esclusioni che allo stato attuale scattano anche per violazioni pari a 5mila euro. Ma non solo perché la prova delle gravi violazioni fiscali dovrà essere fornita dal soggetto pubblico appaltante in base a criteri certi fissati da un decreto dei ministeri Economia, Lavoro e Infrastrutture.

Più pagamenti cashless, sono quasi tre al mese
Davide Colombo - Il Sole 24 Ore - 3
Dopo il lockdown l’uso delle carte di credito per i pagamenti è cresciuto del 7%. Lo dicono i dati emersi nel corso della 18esima edizione dell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments. A spingere i pagamenti con le carte è stata la maggiore diffusione di carte contactless. La serrata decisa dall’Esecutivo ha fatto crescere anche l’utilizzo di internet, del mobile banking e dell’e-commerce. I consumi nazionali nel periodo analizzato hanno subito una netta contrazione mentre è cresciuta dall’8 al 15% la propensione al risparmio delle famiglie. Per l’anno prossimo si attendono numeri più alti soprattutto se avrà successo l’operazione cashback e l’intero Piano Italia Cashless’ voluto dal Governo, che comprende anche la lotteria degli scontrini, tetti più bassi sull’uso del contante, incentivi all’utilizzo del Pos, detrazioni fiscali solo se pagate in moneta elettronica e un’esenzione fiscale fino a 8 euro per buoni pasto elettronici.

Cessione fabbricati da demolire, il Fisco abbandona il contenzioso
Ivan Cimmarusti - Il Sole 24 Ore - 31
Nella cessione di fabbricati da demolire non può essere calcolata una plusvalenza ai fini Irpef quale area edificabile. L’Agenzia delle Entrate è pronta a chiedere la dichiarazione di cessazione della materia del contendere per 1.164 contenziosi, di cui 193 nelle Ctp, 453 nelle Ctr e 518 in Corte di cassazione. La decisione di abbandonare il contenzioso si fonda su numerose pronunce della Cassazione, recepite nella circolare n. 23/E dello scorso 23 luglio. Il documento di prassi amministrativa prende atto, per la prima volta, dell’orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità in tema di imponibilità delle plusvalenze immobiliari. Per la Corte, un terreno su cui è presente un fabbricato (anche un rudere) ha già consumato la sua potenzialità edificatoria. Per questo se l’oggetto del trasferimento a titolo oneroso è l’edificio, anche se destinato all’abbattimento, non ci potrà essere una riqualificazione come cessione di area edificabile.

Rettifiche al test delle dichiarazioni verbali
Antonio Iorio - Il Sole 24 Ore - 31
La Direzione centrale dell’Agenzia delle Entrate, sulla base della giurisprudenza di legittimità, ha fornito indicazioni agli uffici periferici sull’uso delle dichiarazioni rilasciate al Fisco. Bastano a sorreggere una rettifica le affermazioni dell’imprenditore o del rappresentante legale nel corso di una verifica fiscale. Ciò, a differenza del caso in cui le dichiarazioni provengano dal socio non amministratore. La questione attiene alla valenza probatoria delle dichiarazioni verbali rese dal contribuente o da un terzo soggetto nel corso della verifica fiscale.

Sulla plastic tax una scelta in controtendenza
Benedetto Santacroce ed Ettore Sbandi - Il Sole 24 Ore - 31
La nuova plastic tax spostata sulla grande distribuzione e l’ingrosso con contemporanea revisione dell’oggetto del tributo, è ancora fonte di gravi dubbi applicativi e l’Agenzia Dogane Monopoli ieri, con un comunicato, ha inteso ragguagliare gli stakeholders in vista dell’adozione della determinazione direttoriale che,a oggi, entro ottobre dovrà essere emanata per dare esecuzione alle disposizioni del tributo introdotto con la legge di Bilancio 2020. Le informazioni sono ancora scarne, ma si registrano da ieri importanti cambiamenti nella struttura dell’imposta, che sono allo studio del Fisco e che, tuttavia, destano perplessità. Adm sarebbe orientata ad una radicale modifica della struttura del tributo, sia sul piano soggettivo che oggettivo. I soggetti obbligati a pagare l’imposta non sarebbero più i fabbricanti di materie plastiche ma i depositi grossisti e la grande distribuzione.

Omessi versamenti, sanzioni se non si è interrotta l’attività
Laura Ambrosi - Il Sole 24 Ore - 32
Omessi versamenti. Solo in presenza di circostanze anormali e imprevedibili le sanzioni sono escluse. E il contribuente deve dimostrare di aver interrotto l’attività. È quanto si legge nell’ordinanza n. 20389/2020 depositata ieri della Corte di cassazione. Il caso analizzato dagli ‘ermellini’ riguardava una società in fallimento che impugnava alcune cartelle di pagamento per omesso versamento delle imposte notificate, ritenendo non dovute le sanzioni a causa di una grave situazione finanziaria. Entrambi i giudici di merito confermavano l’illegittimità della pretesa nel presupposto che in materia tributaria l’applicazione delle sanzioni presuppone un comportamento quanto meno colposo. Nella specie, la società aveva imputato a cause di forza maggiore l’omesso pagamento del dovuto. La questione finiva in Cassazione dove i giudici di legittimità hanno ritenuto fondato il motivo del ricorso. (Ved. anche Italia Oggi: ‘La grave crisi aziendale non solleva dalle sanzioni’ – pag. 29)

Modello 730, scade domani il termine per la presentazione
Giuseppe Morina e Tonino Morina - Il Sole 24 Ore - 32
Scade domani il termine per presentare il modello 730/2020 per l’anno 2019. I contribuenti che non faranno a tempo potranno utilizzare il modello Redditi 2020 persone fisiche per dichiarare i redditi dell’anno 2019. In questo caso, scaduto il termine per presentare il modello Redditi alla posta entro il 30 giugno 2020, si potrà presentare il modello entro il 30 novembre 2020, se la presentazione viene effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente, o se viene trasmessa da un intermediario abilitato alla presentazione online. I contribuenti che chiudono il modello Redditi 2020 a debito, se non hanno eseguito i pagamenti nelle scadenze del 30 giugno 2020 o del 30 luglio 2020 con lo 0,40% in più, possono avvalersi del ravvedimento operoso. Per sanare gli omessi o tardivi versamenti di tributi i contribuenti dispongono di diversi tipi di ravvedimenti che possono ridurre la sanzione del 30% che, per i versamenti fatti con ritardo non superiore a 90 giorni, è del 15%.

E-commerce indiretto, basta il corrispettivo
Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Il Sole 24 Ore - 31
Con la risposta ad interpello n. 414/E pubblicata ieri l’Agenzia delle Entrate ha fornito due chiarimenti. Il primo chiarisce che è possibile scegliere di certificare fiscalmente con corrispettivi telematici anche le vendite da commercio elettronico indiretto effettuate tramite app o sit internet e con consegna materiale dei beni. Inoltre, è ammesso l’utilizzo di un server-RT autonomo e dedicato in locali non aperti al pubblico, come nel caso di negozi online e virtuali, anche se con meno di tre punti cassa per punto vendita.

Superbonus, solo gli interventi su singole unità bruciano il limite
Saverio Fossati e Giuseppe Latour - Il Sole 24 Ore - 33
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 60/E di ieri ha chiarito, tra l’altro, che solo gli interventi sulle singole unità, anche trainati, bruciano il tetto del superbonus. Mentre i lavori sulle parti comuni restano fuori dal limite di due anni. In un caso in cui un condominio composto di 4 unità immobiliari, senza amministratore, intenzionato ad effettuare i lavori super agevolati, l’Agenzia ha chiesto tutta una serie di chiarimenti sui tetti di spesa e modalità di riparto delle detrazioni. Viene ribadito che il tetto di spesa si calcola sommando i limiti dei singoli interventi. In caso di lavori su parti comuni di edifici in condominio, per i quali il limite di spesa è calcolato in funzione del numero delle unità immobiliari di cui lo stabile è composto, si calcola prima un plafond complessivo, relativo all’intero edificio. Ciascun condomino potrà calcolare la detrazione in funzione della spesa a lui imputata in base ai millesimi di proprietà o ai diversi criteri applicabili. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Effetto moltiplicatore sul 110%’ – pag. 27)

Baretta: il bonus è trainante, la scadenza sarà prorogata
- - Italia Oggi - 11
Il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta ha dichiarato che si sta valutando di spostare in avanti la scadenza dell’ecobonus che potrà essere un elemento di traino importante. Al Festival dello sviluppo sostenibile il vice ministro ha ipotizzato sgravi fiscali per le aziende e le istituzioni che centrano obiettivi precisi di tipo green. Tra le proposte quella di assumere i costi della transizione ecologica come componenti di bilancio pubblico.

Codici tributo per la sanatoria
Giulia Provino - Italia Oggi - 29
Con la risoluzione n. 58/E del 25 settembre 2020 l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento dei contributi forfettari dovuti per l’emersione del lavoro irregolare. Tramite il modello F24 Versamenti i datori di lavoro potranno regolarizzare i rapporti di lavoro irregolari con cittadini italiani o stranieri o concludere un rapporto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale. Il datore di lavoro è tenuto al pagamento di un contributo forfettario per le somme dovute a titolo retributivo, contributivo e fiscale, relativamente ai rapporti di lavoro irregolare. Le somme variano a seconda dei diversi settori di attività: 300 euro per l’agricoltura, l’allevamento e la zootecnia, 156 euro per l’assistenza alla persona e per il lavoro domestico.

I premi di risultato contano
Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Italia Oggi - 30
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’istanza di interpello n. 398 del 23 settembre scorso, ha chiarito che i premi di risultato rilevano ai fini dell’applicazione della causa ostativa al regime forfettario. Nella fattispecie analizzata un contribuente ha usufruito del regime forfettario per il 2019 tenendo conto dell’insussistenza dei requisiti e delle cause ostative. Nel 2019 il lavoratore risultava lavoratore dipendente e la relativa retribuzione veniva indicata nella certificazione unica e assoggettata a tassazione quale reddito di lavoro dipendente. Sempre nel 2019 lo stesso soggetto aveva percepito un premio di risultato anch’esso ricompreso nella CU. Oggetto di interpello era la possibilità di permanere nel regime forfettario alla luce delle modifiche normative introdotte dalla legge di bilancio 2020. Dopo aver riportato tutta l’evoluzione normativa circa le cause ostative di accesso al regime, l’Agenzia, in merito alla loro decorrenza, precisa che la stessa opera già dal periodo d’imposta 2020 se i contribuenti nel periodo d’imposta 2019 hanno conseguito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati in misura superiore a 30mila euro.

Bonus casa, raffica di modelli
Fabrizio G. Poggiani - Italia Oggi - 31
Per i lavori che beneficiano della super agevolazione al 110% in alternativa alla detrazione Irpef in 5 anni, è possibile optare per lo sconto in fattura da parte dell’impresa che esegue i lavori o per la cessione del credito a terzi, all’impresa stessa che ha effettuato gli interventi o a banche e intermediari finanziari. La comunicazione per l’esercizio dell’opzione richiede al contribuente di indicare uno specifico codice per ogni scelta e sono ben 27 le tipologie di intervento che richiedono l’indicazione dello specifico codice. In aggiunta i beneficiari sono tenuti ad acquisire l’asseverazione e il visto di conformità da tecnici abilitati che dovranno essere trasmessi per via telematica all’Agenzia delle Entrate. Dall’analisi del modello di comunicazione emerge che in presenza di un medesimo contribuente che esegue più interventi sul medesimo immobile, diversi rispetto ai codici da indicare nel quadro ‘A’, si rende necessario presentare più modelli, anche in presenza di detrazioni al 110%, accompagnati dalle relative asseverazioni e visti di conformità.

Procura Ue contro le frodi Iva
Matteo Rizzi - Italia Oggi - 32
Si è insediata ieri la procura europea che indaga su riciclaggio e frodi Iva. Sarà la prima procura sovranazionale della Ue incaricata ad eseguire indagini e procedimenti penali. Inizierà a essere operativa dalla fine dell’anno in 22 Paesi membri, Italia compresa. L’azione della procura europea è rivolta alle frodi e a tutti i reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea. Tra queste vi sono le frodi transfrontaliere dell’Iva, che causano un danno da 50 miliardi di euro ogni anno per i bilanci degli stati Ue. Inoltre, secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2017 gli stati membri hanno segnalato irregolarità fraudolente sui fondi Ue per circa 500 milioni di euro. Le indagini della procura europea saranno condotte sul territorio degli Stati membri e i casi saranno portati dinanzi ai tribunali nazionali.






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